La tartare è oggi un simbolo di eleganza e precisione in cucina, ma le sue origini affondano in racconti antichi e suggestivi. Il nome richiama i Tartari, popolazioni nomadi dell’Asia centrale, ai quali una leggenda attribuisce l’abitudine di consumare carne cruda finemente tritata. Al di là del mito, è nella Francia tra Otto e Novecento che la tartare trova la sua forma moderna: manzo crudo battuto al coltello, condito con pochi elementi essenziali e spesso accompagnato da un tuorlo d’uovo.

Da piatto semplice e diretto, la tartare è diventata nel tempo una tela bianca su cui ogni cucina può esprimere la propria identità, lavorando su taglio, condimenti e consistenze. È una preparazione che non ammette compromessi: qualità della materia prima, tecnica e misura sono fondamentali.

La nostra interpretazione parte proprio da questa tradizione. Il tuorlo d’uovo fritto reinterpreta l’accompagnamento classico giocando su una doppia consistenza, mentre il caramello, dosato con attenzione, introduce una nota inattesa che amplifica le sfumature sapide e l’umami della carne.

Un dialogo tra storia e contemporaneità, pensato per offrire un’esperienza che rispetta il passato ma guarda avanti.
Vi aspettiamo per scoprirla al tavolo.

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